fusione fredda

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fusione fredda

Messaggio da Dr.Minovsky »

leggete questo articolo:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... 000e25108c :D
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... ype=Libero

bene se sarà neccessario i funsubber sono disponibili ? (se non ho capito male verrà filmato dalla TV di stato giapp.)

vi suuuuuuplico :aiuto:
Gundam91

Re: fusione fredda

Messaggio da Gundam91 »

Dr.Minovsky ha scritto:leggete questo articolo:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... 000e25108c :D
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... ype=Libero

bene se sarà neccessario i funsubber sono disponibili ? (se non ho capito male verrà filmato dalla TV di stato giapp.)

vi suuuuuuplico :aiuto:
molto interessante invito a leggerlo pure io

si può dire che se l'esperimento avrà successo si potrà parlare dell'inizio del "reattore al palladio", basato sulla teoria della fusione fredda
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Debris
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Re: fusione fredda

Messaggio da Debris »

Per tutti leggetelo bene: Appoggio incondizionatamente la richiesta..è una cosa seria seria,ne parleranno i giornali certamente ma sarebbe utile proporlo anche noi. Lo sò che non è un compito dei fansubber ma sarebbe una cosa interessante e non prenderebbe molto tempo...

Inoltre le fonti dei video ci sarebbero....

Dr Mynosky era di questo che parlavi nel forum di Gundam Universe vero?? Ho visto la nota...ma non la ho aperta...

Ma qualcuno la ha riportato all'attenzione dello Staff di Starsubber????

Oppure è rimasta qui appesa ...???

edit poroposta inviata

viewtopic.php?f=2&t=3250

ma che la accettino....
Non saprei..spero di aver interpretato bene il tuo pensiero Dr Mynosky



Recentemente si è tornato a parlare di fusione fredda, quell'esperimento molto discusso che da 19 anni appassiona, nel bene e nel male, ricercatori italiani e non solo. L'Italia svolge in questo preciso settore ricerche serie e approfondite che hanno dato esiti interessanti. Brevemente. Nel 1989 Fleischmann e Pons comunicarono al mondo di avere scoperto che con una semplice strumentazione di tipo chimico, a temperatura ambiente, si poteva verificare una reazione molto simile a quella di una fusione nucleare con l'emissione di energia termica in eccesso. La strumentazione usata era una semplice cella elettrochimica contenente un catodo di Palladio (Pd) con soluzione di sali in acqua pesante (cioè deuterata).

Le reazioni della comunità scientifica furono piuttosto negative. Le critiche riguardavano: scarsa riproducibilità del fenomeno; mancanza di prove della fusione nucleare avvenuta, cioè la presenza di particelle nucleari specifiche; incapacità delle teorie usualidi spiegareil fenomeno.Ma l'esperimento era intrigante e in diversi laboratori sparsi per il mondo le prove continuarono, e molte di esse dettero esito positivo, si riscontrava cioè calore in eccesso durante l'esperimento, anche se di basso valore assoluto e poco riproducibile. Alcuni ricercatori misurarono anche emissione di neutroni, di elio, di particelle cariche, e prodotti di trasmutazione.

Molte e diverse sono state in questi 19 anni le configurazioni sperimentali sviluppate e messe alla prova, ma la piena riproducibilità degli esperimenti è stata finora un problema. Si sono tenute ben 13 conferenze internazionali sull'argomento – segno che non si trattava proprio di una banalità –, e sono stati pubblicati moltissimi lavori, anche su prestigiose riviste internazionali. Tra gli autori, oltre ai ricercatori giapponesi che insistono tenacemente (hanno addirittura fondato una società specifica dedicata, la Jcf-Rs), c'è un vivace gruppo italiano dell'Infn che fa capo a Francesco Celani dei Laboratori nazionali di Frascati. Qui il gruppo di lavoro, ripercorrendo l'itinerario originale di un esperimento condotto da Yoshiaki Arata, ha affinato tecniche e procedure arrivando a riscontrare un eccesso di calore misurabile con un sistema strumentale a cella gassosa dove il ruolo chiave sta nella presenza di nanoparticelle di Pd assorbite in una matrice nanoporosa di allumina, immesse in una camera ad alta pressione (circa 60 atmosfere) con deuterio gassoso e portata rapidamente ad alta temperatura. La tecnica di fabbricazione ricorda quella usata per produrre le marmitte catalitiche delle automobili.

L'esperimento giapponese (e quindi anche il suo simile italiano) ha chiarito che l'eccesso termico è evidenziabile in maniera riproducibile se il palladio all'interno del quale viene fatto assorbire il deuterio si presenta in forma di nanoparticelle (diametro di 10-20 nanometri). La concentrazione di deuterio dentro le nanoparticelleè equivalente a una pressione di qualche milione di atmosfere nel materiale massiccio ed è proprio questa pressione locale, unitamente allo stimolo esterno di situazioni di non equilibrio, a spiegare l'avvenuta fusione nucleare. Si tratta di una nuova fisica, un "nanomondo" a sé stante dove le leggi della fisica sono diverse da quelle valide per i materiali macroscopici.

Il prossimo 22 maggio, nella "Arata Hall" dell'Università di Osaka verrà effettuato un esperimento pubblico in cui si dimostrerà, a livello macroscopico, tramite l'apparecchiatura di Arata (un reattore a camera singola) collegato a un mini motore termico, la produzione di calore per tempi abbastanza lunghi e senza alcun apporto energetico esterno. Il valore dell'eccesso energetico è centinaia di volte superiore a quello di qualunque reazione chimica nota. Non solo, ma la presenza di atomi di elio-4 alla fine della reazione, cioè la trasmutazione di parte del deuterio-deuterio iniziale in elio-4 all'interno delle nanoparticelle di Pd, significa che è avvenuta una Reazione nucleare nella materia condensata
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Re: fusione fredda

Messaggio da Debris »

Ma lo sapete che cosa è domani?? Il 22 maggio..festa di Santa Rita da Cascia..la Santa degli impossibili....

:D

Bhè speriamo che i nipponici buddisti - scintoisti riescano a farcela...
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Re: fusione fredda

Messaggio da Dr.Minovsky »

se renderanno pubblico l'esecuzione dell'esperimento è perche sono sicuri dei risultati di quelli precedenti (non è mica il primo quello che fanno vedere); dalle mie ricerche è risultato che i risultati ottenuti sono migliori di quella classica diciamo calda che non è andata oltre la parita energia utilizzata ricavata e per poco tempo (minuti o secondi),la FF invece fino al 50% in più energia ricavata ma anche di più in certi casi per periodi di tempo di 3 settimane (per volonta dei ricercatori viene fermato) a 200 giorni; tutto questo con risorse di molto inferiori alla calda.
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Re: fusione fredda

Messaggio da Debris »

L'esperimento è pienamente riuscito!!

CE L?hanno FATTA:!!!!!!!!!!!!!!!!! :D :D :D :D

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero


Fonte:

http://www.gundamuniverse.it/blog/?p=1692
Gundam91

Re: fusione fredda

Messaggio da Gundam91 »

ho appena letto il commento, meno male che l'esperimento di oggi è risultato positivo
il problema adesso sta nel ripeterlo ma con una maggior quantità di Pd-Zirconio
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Re: fusione fredda

Messaggio da Debris »

Articoletto...

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php ... ME_SCIENZA

però ci sono diverse questioni oltre alla rarità sulla Terra del palladio...

Si aspetta la pubblicazione scientifica. Il fisico Carlo Cosmelli, dell'università di Roma La Sapienza sottolinea che «negli ultimi anni le dimostrazioni sulla fusione fredda sono state numerose, ma nessuna è stata significativa». Soprattutto in Giappone, in Francia e negli Stati Uniti sono stati presentati test che però, una volta ripetuti a distanza di mesi da altri gruppi di ricerca, hanno dimostrato che l'energia prodotta alla fine era equiparabile a quella dell'energia immessa. «Inoltre - ha aggiunto Cosmelli - mi aspetterei che l'annuncio di un successo fosse accompagnato da una pubblicazione scientifica».
Gundam91

Re: fusione fredda

Messaggio da Gundam91 »

che sia raro nn lo metto in dubbio oltre che costroso

perchè nn cerchiamo piu in profondita oppure in nuovi posti per estrarlo il Pd
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Re: fusione fredda

Messaggio da Dr.Minovsky »

non esiste solo il palladio per esempio lo stesso arata gruppo pensano di usare il nichel per le nanoparticelle con prestazioni simili (o legha 0,18Pd1Ni in moli con prestazioni migliori da ricordare che il 65% è ZrO2), e non è l'unico per adesso non ci badano molto perchè non è il momento (il palladio è uno dei migliori metalli per accumulare H o D) ci sono molti studi sui vari idruri compreso leghe e nanostrutture con nanotubi di carbonio o i fullereni come base su cui si legano i vari metalli (in quest caso sono molto porose,non ho idea se può venir fuori qualcosa nell'ultimo caso) questo nell'ambito degli accumulatori di H per celle combustibile può tornare utile.
Ultima modifica di Dr.Minovsky il dom mag 25, 2008 12:07 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: fusione fredda

Messaggio da Debris »

La spiegazione è chiara ma la mia impressione è che fino a quando non avranno pubblicazioni su giornali scientifici gli studiosi mondiali ci andranno cautissimi!!

Le pubblicazioni per capirsi sono lo strumento di controllo della società scientifica... vorrei citare un nostro caso - italiano - avete presente l'egregio prof pugliese che aveva scoperto un metodo per "guarire il cancro ? " però non pubblicava...unico metodo accetato dalla comunità scientifità.da tutta la comunità scientifica...e non pubblicava perchè,secondo lui,medico ottantenne,gli Italiani non dovevano sottoporsi alle regole della comunità scientifica...


Peccato che tutti la pensassero all'opposto...


Bene per anni continuò ad esercitare,a proporre le sue medicine,con apparenti risultati,esplose un caso, interventi parlamentari, interviste,un caos,il ministero della Sanità,lo guidava Rosy Bindy lo fermò,la destra insorse,e lui tosto! Non pubblico...

quando accettò di sottoporre il caso alle metodiche di validazione scientifiche...un vero disastro...dei casi per i quali si applicò il suo metodo..

UNO ed uno solo,il noto pentito che collaborava con Falcone,Buscetta!!,ebbe qualche risultato positivi, e per breve periodo...tutti gli altri...nessun risultato...

Eppure lui non si è mai voluto dare per vinto..


Spero che il professor...Yoshiaki Arata,al più presto pubblichi i suoi metodi e i suoi risultati...

Altro articolo

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero

N.B. Guardate bene non vi avevo detto che c'era un bel pezzo d'Italia dentro questo esperimento!!

Yoshiaki Arata, 85 anni, professore emerito giapponese (uno dei padri del nucleare avanzato nipponico e delle ricerche anche sulla fusione calda), forte nazionalista (in pubblico parla solo giapponese), decorato dall’Imperatore, ha vinto la sua battaglia ventennale da samurai.
Non ha smesso per un attimo di crederci, da quando Fleishmann e Pons annunciarono nel 1989 la sospetta fusione “in bottiglia” di molecole di deuterio (idrogeno più un neutrone di troppo) dentro un catodo di palladio.

Molecole leggere, sospinte per via elettrochimica (un moderato flusso di elettroni nel fluido, dall’anodo al catodo) dentro le strutture esagonali del palladio, fino a intrappolarsi in massa, collidere, premere l’una sull’altra, fino a pressioni spontanee di milioni di atmosfere, quindi spaccare i propri nuclei, emettere calore, tramutarsi infine in Elio-4. Una fusione nucleare in piena regola, ma ottenuta senza mostruosi toroidi ad altissima energia (tipo Iter), come nelle stelle.

Bensì dentro una modesta bottiglia, con un po’ di acqua pesante (deuterio, lo si trova in natura) e con un particolare metallo raro. E la corrente elettrica di casa. Senza radiazioni e con la produzione finale di un gas inerte, l’elio, utile per gonfiare i palloncini.


Troppo bello per essere vero. Fleishmann e Pons nel 1989 misero a rumore l’intera comunità scientifica mondiale ma non riuscirono mai a riprodurre stabilmente, se non per casi fortuiti, quel risultato straordinario, che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’energia, del clima e forse della civiltà umana.

E loro, insieme ai seguaci, furono così tacciati di truffa, di cialtronaggine, di ascientificità, fino all’emarginazione completa dalla comunità scientifica mondiale.

Ma il samurai Arata tenne duro. Anche perché la sua tecnica di supercompressione del deuterio già negli anni 50 lo aveva incuriosito su certe strane anomalie incontrate con i metalli, che ora forse capiva. E decise di investire le sue ricerche su una strada diversa, per la fusione a bassa energia, da quella elettrochimica. Semplicemente spingendo, a forza di varie atmosfere, il deuterio dentro nanoparticelle di palladio, fino ad ottenere lo stesso iper-affollamento, la stessa vertiginosa crescita di pressione, la fusione e il calore.

Oggi ha mostrato pubblicamente a Osaka il suo reattore in funzione, che, con soli pochi grammi di palladio ha mosso un motore a pistoni Stirling.

Un reattore in parte realizzato anche con le idee di Francesco Celani e del suo gruppo di Frascati-Infn, il secondo laboratorio al mondo attivo sulla pista aperta da Arata (e il secondo gruppo di samurai).

Nei prossimi giorni Arata ci proverà non con 7 ma con 60 grammi di palladio e conta di avere centinaia di watt termici di guadagno.

Abbastanza da illuminare una casa, per mesi, forse con una bomboletta pressurizzata da un compressore da frigo.

Ma la notizia più importante di oggi, di fronte alla platea dei maggiori giornalisti scientifici giapponesi (e alcuni venuti dagli Usa), è aver inequivocabilmente mostrato la produzione, dentro gli esagoni di palladio, di consistenti quantità di elio 4, la firma dell’avvenuta fusione nucleare e della trasmutazione del deuterio. Al punto che gli astanti hanno coniato il termine di “Arata Phenomenon”. Che lui ha gentilmente accettato, con un inchino, appunto, da samurai.
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Re: fusione fredda

Messaggio da Debris »

Gente se potete scatenarvi e trovare un video su questa storia ve ne sono grato.

Anche breve.

Serve in un'altro sito...

P.s. a proposito di persone e scienziati italiani seri guardate questo sito...

http://www.ioriocirillo.com/ita/index.php

Questo è una persona seria.Magari criticherà l'esperimento del giappone ma a ragion veduta.In modo scientifico.
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