Persepolis
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Persepolis
Strano, era un po' che non mi riusciva di consigliare a qualcuno un film d'animazione, ma in questo caso lo consiglio: è un po' come consigliare un rimedio all'apatia, certo faccio parte di una certa generazione per cui immagino che taluni argomenti siano più prossimi ai 40'enni che hai ventenni, ma vi dirò, credo che avesse ragione Char...
皆殺しの富野; Minagoroshi no Tomino, "Tomino il macellaio"


- Probyn
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Re: Persepolis
quoto e approvo!
Ho avuto modo di leggere il fumetto e di esserne rimasto stregato, le pagine scorrevano come se stessi vedendo un film (reale, visto che trattava di una storia vera).
Ed anche se è passato un po di tempo da quando l'ho letto delle volte mi sorprendo a riflettere di quanta forza ci voglia per tirare avanti in determinati contesti.
Non ho ancora avuto modo di vedere il lungometraggio spero di non rimanerne deluso quando accadrà.
Ho avuto modo di leggere il fumetto e di esserne rimasto stregato, le pagine scorrevano come se stessi vedendo un film (reale, visto che trattava di una storia vera).
Ed anche se è passato un po di tempo da quando l'ho letto delle volte mi sorprendo a riflettere di quanta forza ci voglia per tirare avanti in determinati contesti.
Non ho ancora avuto modo di vedere il lungometraggio spero di non rimanerne deluso quando accadrà.
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Re: Persepolis
Ti assicuro che anch'io sono rimasto sorpreso, il film tira come la graphic novel, sarà per la bravura della Satrapi che ha reso facile il compito, ma è daverro un' ottimo lavoro, da blue ribbon direi.Probyn ha scritto:quoto e approvo!
Ho avuto modo di leggere il fumetto e di esserne rimasto stregato, le pagine scorrevano come se stessi vedendo un film (reale, visto che trattava di una storia vera).
Ed anche se è passato un po di tempo da quando l'ho letto delle volte mi sorprendo a riflettere di quanta forza ci voglia per tirare avanti in determinati contesti.
Non ho ancora avuto modo di vedere il lungometraggio spero di non rimanerne deluso quando accadrà.
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- Debris
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Re: Persepolis
Qualche notarella estratta dalla sezione cinema
http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/persepolis/ ( l'opera a fumetti)
Animation Italy ha una prima opinione sul film...
http://www.animeita.net/review/persepolis.html
http://www.cineblog.it/post/9282/persep ... recensione cineblog.
come sito di riferimento.
http://www.persepolis-ilfilm.it/
http://www.youtube.com/watch?v=JYRBwRkZuwU ( uno dei tanti trailer )
Di premi ne ha vinti tanti a partire da
Cannes 2007..a finire a due Cesar in queste settimane ( .I due Cesar sono stati assegnati
Miglior Adattamento
Miglior opera prima
.ma soprattuto è un bel film.Questo conta.
fra le voci abbiamo anche Paola Cortellesi che ultimamente ha rilasciato una lunga intervista a Tv e sorrisi.
http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/ ... 041282.jsp
Paola Cortellesi il suo personalissimo Oscar quest'anno lo ha già vinto. L'attrice romana che il pubblico televisivo ricorda per la vibrante interpretazione in «Montessori» e quello teatrale per la forza del suo «Gli ultimi saranno ultimi», ha prestato la voce all'eroina del cartone animato iraniano «Persepolis» (nelle sale da venerdì 29 febbraio), piccolo capolavoro in bianco e nero, già premio della Giuria a Cannes nel 2007 e che a Hollywood ha sfidato i kolossal americani «Ratatouille» e «Surf's Up» da pari a pari. Un cartoon, ma non proprio roba da bambini. Piuttosto il racconto intenso e avvincente della maturazione di una ragazzina in Iran durante la rivoluzione islamica, tratto dalle strisce di Marjane Satrapi, disegnatrice di culto nonché coregista del progetto con Vincent Paronnaud.
Paola, come è finita dentro questo progetto?
«In modo del tutto casuale e inatteso. Una chiamata particolarmente gradita perché poco tempo prima ero stata in Francia e mi avevano parlato in termini entusiastici del film. Lo avevo visto e ne ero rimasta affascinata: là a dare la voce alla piccola protagonista è Chiara Mastroianni, la figlia del grande Marcello e di Catherine Deneuve».
Che cosa l'ha colpita?
«Il personaggio di Marjane in generale. Drammatico e ironico allo stesso tempo».
Qual è la difficoltà di doppiare un cartone?
«Sicuramente il fatto di non rappresentare un umano condiziona, ma ho avuto la fortuna di lavorare con un grande direttore del doppiaggio come Francesco Vairano. È stato lui il mio regista».
«Persepolis» narra varie fasi della crescita: Marjane bambina è doppiata da Angelica Bolognesi. Lei invece le dà la voce dall'adolescenza all'età matura. Una difficoltà in più dal punto di vista vocale?
«Sì, in questo senso essere un mezzo soprano mi è stato d'aiuto. La formazione lirica mi ha insegnato a modulare la voce sia sui toni alti, come quelli di una bimba, sia su quelli più profondi di una donna».
Quanti giorni di lavoro ci sono voluti?
«Quattro giorni di lavoro con tre turni giornalieri di doppiaggio. Ecco, se ci penso la difficoltà maggiore è stato il mal di schiena. È dura stare così a lungo in piedi».
E dire che non era la prima esperienza: nel 1999 ha cantato le canzoni di Anna in «The King and I» e nel 2002 ha dato la voce a Margalo, uno dei personaggi di «Stuart Little 2».
«Già, ma erano piccole cose...».
Benigni ha detto di lei: «È la speranza di tutti noi». A volerle bene una consacrazione, a volerle male il dubbio che Benigni non parla mai seriamente.
«Infatti. Magari lui l'ha detto in un tono sarcastico!».
Non si schermisca: non è che Benigni spenda complimenti facilmente.
«Lo so. Ammetto che è stato emozionante. Certi attestati di stima sono la spinta a continuare sulla mia strada, a cercare di fare sempre la cosa giusta».
A questo proposito lei sembra veramente non sbagliare mai un colpo. Qual è il segreto?
«Nessuno. Credo che tutto ciò che ho fatto mi sia servito. Anche le cose meno riuscite. Da tutto ho preso qualcosa. Sono per il recupero. “Il riciclo”. Aiuta a fare scelte oculate».
Ovvero?
«Non mi riferisco a una trasmissione in particolare, quanto a delle situazioni. A un certo punto avrei potuto strappare il megacontratto. Fa piacere quando una rete crede in te, gli zeri sui contratti sono seducenti, ma se avessi accettato mi sarei sentita meno libera di scegliere, di rifiutare le proposte meno convincenti».
Fino a poco tempo fa i suoi genitori speravano ancora che si «trovasse un lavoro». Oggi che cosa dicono?
«Si sono tranquillizzati, ma restano poco sensibili allo star system. Faccio fatica perfino a trascinarli in teatro».
E lei, invece, quando ha capito di avercela fatta?
«Quando, girando con le compagnie teatrali, magari facendo il comprimario per sei mesi con un piccolo ruolo, ho visto che potevo vivere di questo mestiere. Mi bastava fare parte dell'ingranaggio. Lo spettacolo non è solo i grandi riflettori».
Oggi invece?
«Ho la fortuna di poter valutare. Se si riesce a non essere ingordi si finisce per scegliere sempre ciò che è nelle proprie corde».
http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/persepolis/ ( l'opera a fumetti)
Animation Italy ha una prima opinione sul film...
http://www.animeita.net/review/persepolis.html
http://www.cineblog.it/post/9282/persep ... recensione cineblog.
come sito di riferimento.
http://www.persepolis-ilfilm.it/
http://www.youtube.com/watch?v=JYRBwRkZuwU ( uno dei tanti trailer )
Di premi ne ha vinti tanti a partire da
Cannes 2007..a finire a due Cesar in queste settimane ( .I due Cesar sono stati assegnati
Miglior Adattamento
Miglior opera prima
.ma soprattuto è un bel film.Questo conta.
fra le voci abbiamo anche Paola Cortellesi che ultimamente ha rilasciato una lunga intervista a Tv e sorrisi.
http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/ ... 041282.jsp
Paola Cortellesi il suo personalissimo Oscar quest'anno lo ha già vinto. L'attrice romana che il pubblico televisivo ricorda per la vibrante interpretazione in «Montessori» e quello teatrale per la forza del suo «Gli ultimi saranno ultimi», ha prestato la voce all'eroina del cartone animato iraniano «Persepolis» (nelle sale da venerdì 29 febbraio), piccolo capolavoro in bianco e nero, già premio della Giuria a Cannes nel 2007 e che a Hollywood ha sfidato i kolossal americani «Ratatouille» e «Surf's Up» da pari a pari. Un cartoon, ma non proprio roba da bambini. Piuttosto il racconto intenso e avvincente della maturazione di una ragazzina in Iran durante la rivoluzione islamica, tratto dalle strisce di Marjane Satrapi, disegnatrice di culto nonché coregista del progetto con Vincent Paronnaud.
Paola, come è finita dentro questo progetto?
«In modo del tutto casuale e inatteso. Una chiamata particolarmente gradita perché poco tempo prima ero stata in Francia e mi avevano parlato in termini entusiastici del film. Lo avevo visto e ne ero rimasta affascinata: là a dare la voce alla piccola protagonista è Chiara Mastroianni, la figlia del grande Marcello e di Catherine Deneuve».
Che cosa l'ha colpita?
«Il personaggio di Marjane in generale. Drammatico e ironico allo stesso tempo».
Qual è la difficoltà di doppiare un cartone?
«Sicuramente il fatto di non rappresentare un umano condiziona, ma ho avuto la fortuna di lavorare con un grande direttore del doppiaggio come Francesco Vairano. È stato lui il mio regista».
«Persepolis» narra varie fasi della crescita: Marjane bambina è doppiata da Angelica Bolognesi. Lei invece le dà la voce dall'adolescenza all'età matura. Una difficoltà in più dal punto di vista vocale?
«Sì, in questo senso essere un mezzo soprano mi è stato d'aiuto. La formazione lirica mi ha insegnato a modulare la voce sia sui toni alti, come quelli di una bimba, sia su quelli più profondi di una donna».
Quanti giorni di lavoro ci sono voluti?
«Quattro giorni di lavoro con tre turni giornalieri di doppiaggio. Ecco, se ci penso la difficoltà maggiore è stato il mal di schiena. È dura stare così a lungo in piedi».
E dire che non era la prima esperienza: nel 1999 ha cantato le canzoni di Anna in «The King and I» e nel 2002 ha dato la voce a Margalo, uno dei personaggi di «Stuart Little 2».
«Già, ma erano piccole cose...».
Benigni ha detto di lei: «È la speranza di tutti noi». A volerle bene una consacrazione, a volerle male il dubbio che Benigni non parla mai seriamente.
«Infatti. Magari lui l'ha detto in un tono sarcastico!».
Non si schermisca: non è che Benigni spenda complimenti facilmente.
«Lo so. Ammetto che è stato emozionante. Certi attestati di stima sono la spinta a continuare sulla mia strada, a cercare di fare sempre la cosa giusta».
A questo proposito lei sembra veramente non sbagliare mai un colpo. Qual è il segreto?
«Nessuno. Credo che tutto ciò che ho fatto mi sia servito. Anche le cose meno riuscite. Da tutto ho preso qualcosa. Sono per il recupero. “Il riciclo”. Aiuta a fare scelte oculate».
Ovvero?
«Non mi riferisco a una trasmissione in particolare, quanto a delle situazioni. A un certo punto avrei potuto strappare il megacontratto. Fa piacere quando una rete crede in te, gli zeri sui contratti sono seducenti, ma se avessi accettato mi sarei sentita meno libera di scegliere, di rifiutare le proposte meno convincenti».
Fino a poco tempo fa i suoi genitori speravano ancora che si «trovasse un lavoro». Oggi che cosa dicono?
«Si sono tranquillizzati, ma restano poco sensibili allo star system. Faccio fatica perfino a trascinarli in teatro».
E lei, invece, quando ha capito di avercela fatta?
«Quando, girando con le compagnie teatrali, magari facendo il comprimario per sei mesi con un piccolo ruolo, ho visto che potevo vivere di questo mestiere. Mi bastava fare parte dell'ingranaggio. Lo spettacolo non è solo i grandi riflettori».
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Re: Persepolis
Debris, fusseca fusseca avemo li stessi gusti? 
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Re: Persepolis
Non mi occupo mica di soli fansub robotici a sfondo Gundamico... 
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Re: Persepolis
Già lo sapevo, sguazziamo nello stesso UmweltDebris ha scritto:Non mi occupo mica di soli fansub robotici a sfondo Gundamico...
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Re: Persepolis
La graphic novel di Persepolis è un capolavoro. Lo adoro.
Devo decidermi ad andare al cinema a vederlo animato...
Devo decidermi ad andare al cinema a vederlo animato...
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Re: Persepolis
Mi sa che ti devi da na mossa, anche se dalle tue parti lo troverai in qualche sala, te tocca sbrigarti Eccelso: era per dire che dalle mie parti la distribuzione è stata poco gentile, troppo poche copie, più insomma di quello "che è e gli 007 nani" insomma...zooropa ha scritto:La graphic novel di Persepolis è un capolavoro. Lo adoro.
Devo decidermi ad andare al cinema a vederlo animato...
come vorrei essere tut-an-kamon---
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