P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
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P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Vi anticipo una nota che stò delineando per Animeclick:
Le lobby delle major europee stanno per ottere un'importante e forse decisiva vittoria in campo europeo...
Silenziosamente ma efficacemente hanno operato nel dietro le quinte delle commissioni europee per ottenere l'approvazione nelle linee guida dell'azione degli organismi europei,legislativi ed esecutivi, delle proprie impostazioni in termini di eliminazioni di tutela della privacy,costrizione dei provider a fornire dati degli utenti,al fine della repressione del P2P.
A questo si aggiunge l'accettazione da parte della UE dell'idea della necessità dell'utilizzazione,per la protezione dei contenuti multimediali,di sistemi di DRM anche se mediata dalla necessità,affermata dalla stessa UE,di costruire un nuovo DRM per superare le resistenza che incontra il sistema ben conosciuto.
Queste principi generali sono contenuti in un documento denominato Contenuto creativo online, una comunicazione adottata dalla Commissione ed ora proposta al pubblico con l'intento di approfondirla ed eventualmente correggerla,che il sito Punto Informatico propone.
Una nota da leggere con grande attenzione a cui certamente vi rimando.
Fonte
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2160906 punto informatico
Importante anche questa nota di Zeus news che contiene altri particolari sulla medesima questione...
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=st ... numero=907
Sarebbe opportuno riflettere su queste informazioni che arrivano dagli Usa sulle parole pronunciate da alcuni rappresentati di importanti provider USA...non siamo proprio agli annunci ufficiali dell'inserimento di Filtri nella rete internet ma certamente le dichiarazioni riportate...
"Il volume del traffico peer-to-peer, dominato da materiale protetto da copyright, è travolgente. Questa chiaramente non dovrebbe essere una situazione permanente accettabile".
Sono parole di Rick Cotton della Nbc Universal, alle quali fa eco James Cicconi, vicepresidente senior di At&t: "Ciò che stiamo già facendo per combattere la pirateria non sta funzionando". Ergo, occorre fare di più
Sono molto chiare.
Il seguito della nota su Zeus News..
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=st ... numero=907
Qualcosa stà cambiando.
Le lobby delle major europee stanno per ottere un'importante e forse decisiva vittoria in campo europeo...
Silenziosamente ma efficacemente hanno operato nel dietro le quinte delle commissioni europee per ottenere l'approvazione nelle linee guida dell'azione degli organismi europei,legislativi ed esecutivi, delle proprie impostazioni in termini di eliminazioni di tutela della privacy,costrizione dei provider a fornire dati degli utenti,al fine della repressione del P2P.
A questo si aggiunge l'accettazione da parte della UE dell'idea della necessità dell'utilizzazione,per la protezione dei contenuti multimediali,di sistemi di DRM anche se mediata dalla necessità,affermata dalla stessa UE,di costruire un nuovo DRM per superare le resistenza che incontra il sistema ben conosciuto.
Queste principi generali sono contenuti in un documento denominato Contenuto creativo online, una comunicazione adottata dalla Commissione ed ora proposta al pubblico con l'intento di approfondirla ed eventualmente correggerla,che il sito Punto Informatico propone.
Una nota da leggere con grande attenzione a cui certamente vi rimando.
Fonte
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2160906 punto informatico
Importante anche questa nota di Zeus news che contiene altri particolari sulla medesima questione...
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=st ... numero=907
Sarebbe opportuno riflettere su queste informazioni che arrivano dagli Usa sulle parole pronunciate da alcuni rappresentati di importanti provider USA...non siamo proprio agli annunci ufficiali dell'inserimento di Filtri nella rete internet ma certamente le dichiarazioni riportate...
"Il volume del traffico peer-to-peer, dominato da materiale protetto da copyright, è travolgente. Questa chiaramente non dovrebbe essere una situazione permanente accettabile".
Sono parole di Rick Cotton della Nbc Universal, alle quali fa eco James Cicconi, vicepresidente senior di At&t: "Ciò che stiamo già facendo per combattere la pirateria non sta funzionando". Ergo, occorre fare di più
Sono molto chiare.
Il seguito della nota su Zeus News..
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=st ... numero=907
Qualcosa stà cambiando.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Aspetta di vedere ! scoppierà una guerra!
Non mi è chiaro perchè queste note non sono diffuse.
Il problema del P2p in Italia e in USA è diverso..in USA,in nippolandia pare usino scaricarsi interi DVD!
Qui da noi al massimo si arriva alle V 2 di Starsubber! inoltre rispettiamo abbastanza rigorosamente il Copyright e credo che questa sia la vera protezione die fansubber italiani!!
Il Fansub è tollerato fin quando non supera un certo livello di definizione rispetto all'originale una vlta Zooropa ha immesso una nota molto interessante..spero che veda questo ost e voglia commentare anche lui...in USA si parla di altre cose.
Comunque questi sono i prodomi di uno scontro ..ben può darsi che la situazione non si evolva secondo queste linee perchè la normativa sulla privacy italiana,ad esempio,non tollererebbe queste impostazioni.
Si finirebbe più volte al tribunale e alla Corte Di Giustizia...
Non mi è chiaro perchè queste note non sono diffuse.
Il problema del P2p in Italia e in USA è diverso..in USA,in nippolandia pare usino scaricarsi interi DVD!
Qui da noi al massimo si arriva alle V 2 di Starsubber! inoltre rispettiamo abbastanza rigorosamente il Copyright e credo che questa sia la vera protezione die fansubber italiani!!
Il Fansub è tollerato fin quando non supera un certo livello di definizione rispetto all'originale una vlta Zooropa ha immesso una nota molto interessante..spero che veda questo ost e voglia commentare anche lui...in USA si parla di altre cose.
Comunque questi sono i prodomi di uno scontro ..ben può darsi che la situazione non si evolva secondo queste linee perchè la normativa sulla privacy italiana,ad esempio,non tollererebbe queste impostazioni.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Il moltissimo inteso da noi è molto poco rispetto al resto del mondo. Prendete per esempio le nostre serie, tò, gundam 00. Guardate sul tracker quante persone lo scaricano. Siamo sempre nell'ordine di qualche migliaio di persone, i numeri a 5 cifre celi scordiamo. Pensate invece al fansub americano, un esempio Bleach, potete guardare in ogni istante da quando esce un ep nuovo dei DB, ci sono 20.000 seed e minimo 10.000 peer. Senza contare le innumerevoli persone che eliminano subito. Queste sono cifre che in italia non esistono, neanche sommando le persone che usando emule o altri metodi. I numeri del fansub gira e rigira non è che siano tanto grandi. Sono le case che attribuiscono al fansub molte delle loro colpe e mancanze. Io in primis, quando potrò permettermelo farò manbassa di dvd, però che meritino. Non come fanno (almeno qui in Italia) dove il video che troviamo in dvd risulta anche peggiore di quello fansubbato. Ma gira e rigira, qui in Italia è inutile fare alcuna cosa, almeno al momento. Il mercato U.S.A è ultimamente "sotto accusa" per via di alcune case DVD fallite. Un pò come se dicessero che fosse colpa nostra che la Shin Vision è fallita, anche se qui non succede dato che a nessuno frega dell'Italia e come ripeto, i numeri sono troppo bassi.
Ritengo comunque che in caso di provvedimenti seri nel nostro paese...beh, sarebbe da scrivere una bella letterina, e io ne ho già di materiale da esporre ^^. Anyways, a mio avviso siamo mooolto lontani dall'avere problemi.
Ritengo comunque che in caso di provvedimenti seri nel nostro paese...beh, sarebbe da scrivere una bella letterina, e io ne ho già di materiale da esporre ^^. Anyways, a mio avviso siamo mooolto lontani dall'avere problemi.


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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Non blocca lo sviluppo,perchè è difficile bloccare queste attività ma renderà impossibile l'utilizzo dei sistemi...visto che i provider stessi si troverebbero a far da sorveglianti della rete....che poi cerchiamo di capirci...aldilà del P2p..questà è la cosa più amara di tutte!
Scusatemi ma il punto,forse avrei dovuto essere anche più esplicito, non è tanto se il P2P è bello o meno...ognuno ha le sue idee in materia,ma la questione della tutela della privacy,della libertà personale,ben più seria,... l'eventuale applicazione di norme come quelle inserite nel testo proposto potrebbe comportare serie lesioni alla libertà personale,in nome dell'interesse economico di gruppi che poco o nulla hanno fatto e intendono fare per adeguare alle nuove realtà moderne,come è noto davanti al Web la reazione delle Major è stata una e una sola....Il Web? Morte al Web..il P2P è solo una foglia di fico...
Persino I-Tunes non gli garba!! Si paga troppo poco!!!

Scusatemi ma il punto,forse avrei dovuto essere anche più esplicito, non è tanto se il P2P è bello o meno...ognuno ha le sue idee in materia,ma la questione della tutela della privacy,della libertà personale,ben più seria,... l'eventuale applicazione di norme come quelle inserite nel testo proposto potrebbe comportare serie lesioni alla libertà personale,in nome dell'interesse economico di gruppi che poco o nulla hanno fatto e intendono fare per adeguare alle nuove realtà moderne,come è noto davanti al Web la reazione delle Major è stata una e una sola....Il Web? Morte al Web..il P2P è solo una foglia di fico...
Persino I-Tunes non gli garba!! Si paga troppo poco!!!
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Raga qui serve na manovra di forzatura della situazione. Non dico che tutto il p2p sia legale, ma non si può sacrificare la parte leale del p2p per colpa della parte illegale. Scambio di mp3 di cd musicali, o di film che vengono mandati in onda nei cinema dietro casa...quello è illegale. Ma non veniteci a dire che con sto lavoro sugli anime stiamo danneggiando loro. Dai fatemi il piacere. Stanno sbagliano in primis le case di distribuzione anime. Non prendono minimamente in considerazione noi utenti. Mettono in commercio quello che vogliono loro, quando vogliono loro e come vogliono loro. E questo "come vogliono loro" non è proprio quello che vogliamo noi. Perchè invece di scegliere loro, 4 gatti, cosa prendere e come fare, perchè non chiedono a noi? Perchè non creare una community in cui discutere di nuove offerte e proposte? A me per esempio non mene frega nulla che un anime abbia audio ita 5.1 e poi mi tirano dietro audio jp in 2.0. Fatemelo tutto uguale no? Cosi fate felici tutti. Per non parlare poi della qualità video. Un esempio? Full Metal Alchemist in italia. Il video non è osceno...di più. E poi pretendono anche che sborsiamo 25-30 euro per 3 episodi per DVD? Ma siamo pazzi? Cosa gli costa dico io? Noi fansubbers che lo facciamo per |||passione e nel solo tempo libero||| riusciamo a fare lavori elaborati come miglioramento audio-video, typesetting dei sub, con colori adeguati, fonts e stili diversi per ogni tipo di situazione, dei Karaoke per opening e ending...e tutto questo mantenendo spesso le cadenze settimanali (indi 4 a mese) e poi...... GRATIS!! Noi gratuitamente facciamo questo...e loro vengono stipendiati e tutto...e ci offrono anche un lavoro scadente? Aoh, ma dove siamo? E non parlo solo in italia eh, anche in america la situazione non è diversa. Io vorrei che qualcuno delle ditte in italia o in qualunque altro posto, prenda atto della situazione e scenda a patti con noi, che poi patti...se facessero un ottimo lavoro manco lo faremmo tutto sto lavorone. Vorrei che qualcuno ci ascoltasse, che prendesse parte ai nostri discorsi. Che ci dia delle risposte chiare e coincise in modo che anche noi possiamo capire cosa c'è dietro a un dvd in negozio. Deb, lancio a te questa proposta. Perchè non tentare di creare un forum a parte, fuori da ogni altra comunity, e di inviare email di invito alle varie case di distibuzione anime in italia? Fare un punto in cui invitare alcuni rappresentati di varie comunity e esporre le proprie idee a riguardo. E sentire anche cosa ne pensano loro dall'altro lato. Perchè nemmeno noi sappiamo bene il procedimento, quanto ad esempio costa un singolo episodio, quanto la confezione. Non so se la cosa è già stata provata, a me non sembra un tentativo da non fare.


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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Non se ne importano.
Non se ne importano un fico secco.
Pochi soldi maledetti e subito.
Guardate per come la vedo io la situazione è questa: se si avessse un'idea di cosa è,realmente il Web come realtà economica e sociale,e permettemi culturale,si farebbero meno assurde legge....ma il fatto è che la maggioranza delle persone non se ne interessa prprio di sapere cosa sia il Web e anche coloro che lo sanno entrano in un meccanismo per il quale devono "adeguarsi" all'idea corrente...
perchè dicevo che il P2p è una scusa ??
proprio perchè a lor signori...anche I tunes non garbava..e lo dicevano...non garba la rete!!! Questo è il punto...
Non garba che ora avere il "controllo totale dell'offerta" come l'avevano prima dell'avvento della rete sia un'utopia...e così si poteva gabolare per 25 euro quel che volevano,compreso un DVD con 3 episodi ..o un CD con 12 tracce di cui solo due realmente buone ( o magari una) UNA! Capita spesssso.
Così si nascondono dietro il P2P aiutati dai moltissimi,diciamo il 70% dei furbi per i quali il P2P non è un "provare le cose per oi acquistare" oppure trovare materiale raro...o che da noi col piffero che arriva...e ne conosco sapete..ma è il modo per farsi tonnellate di biblioteche...
Nascondersi dietro il P2P per non innovarè facile..come il Moige che dietro la tutela dei bambini,sacrosanta,vuole imporre una sua visione culturale...e visto che possono farlo influiscono sulla legislazione...
Ovviamente è un giochino che ha un contrappasso perchè poi la magistratura non starà a guardare...queste norme possono davvero violare i principi di libertà sapete...e allora davvero sarà uno scontro all'ultimo sangue...
Vorrei sapere che ne pensa il signor Colpi di questo ragionare...temo sarebbe dialogo fra sordi.Strano probabilemente abbiamo idee similari,ma nn ci si riesce a intendere.
Non se ne importano un fico secco.
Pochi soldi maledetti e subito.
Guardate per come la vedo io la situazione è questa: se si avessse un'idea di cosa è,realmente il Web come realtà economica e sociale,e permettemi culturale,si farebbero meno assurde legge....ma il fatto è che la maggioranza delle persone non se ne interessa prprio di sapere cosa sia il Web e anche coloro che lo sanno entrano in un meccanismo per il quale devono "adeguarsi" all'idea corrente...
perchè dicevo che il P2p è una scusa ??
proprio perchè a lor signori...anche I tunes non garbava..e lo dicevano...non garba la rete!!! Questo è il punto...
Non garba che ora avere il "controllo totale dell'offerta" come l'avevano prima dell'avvento della rete sia un'utopia...e così si poteva gabolare per 25 euro quel che volevano,compreso un DVD con 3 episodi ..o un CD con 12 tracce di cui solo due realmente buone ( o magari una) UNA! Capita spesssso.
Così si nascondono dietro il P2P aiutati dai moltissimi,diciamo il 70% dei furbi per i quali il P2P non è un "provare le cose per oi acquistare" oppure trovare materiale raro...o che da noi col piffero che arriva...e ne conosco sapete..ma è il modo per farsi tonnellate di biblioteche...
Nascondersi dietro il P2P per non innovarè facile..come il Moige che dietro la tutela dei bambini,sacrosanta,vuole imporre una sua visione culturale...e visto che possono farlo influiscono sulla legislazione...
Ovviamente è un giochino che ha un contrappasso perchè poi la magistratura non starà a guardare...queste norme possono davvero violare i principi di libertà sapete...e allora davvero sarà uno scontro all'ultimo sangue...
Vorrei sapere che ne pensa il signor Colpi di questo ragionare...temo sarebbe dialogo fra sordi.Strano probabilemente abbiamo idee similari,ma nn ci si riesce a intendere.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Non entro nel merito del discorso sul P2P in genere dato che servirebbero mesi per sviluppare una discussione costruttiva tra noi ed inoltre, se poi dovessimo arrivare ad una conclusione, sempre tra noi resterebbe, senza alcun effetto pratico.
Il motivo per cui ho sempre lasciato un indirizzo email ben visibile sulla home ed il mio nome e cognome scritti nel registro domini è quello di poter essere raggiunto immediatamente da chi dovesse essere interessato all'acquisizione dei diritti di qualche serie che distribuiamo. In tanti anni ormai, (tra una cosa ed un'altra sono ben 6) non ho mai ricevuto comunicazioni/minacce da nessuno. Viceversa i contatti che abbiamo avuto sia come StaRSubbeR che come GIC sono sempre stati più che positivi se non addirittura di incoraggiamento verso il nostro lavoro. Quindi, se i fansubber continueranno a non violare il codice non scritto sul rilascio di serie licensed vedrete che (in Italia almeno) non ci sarà alcun problema esattamente come non ce ne è sato alcuno fin'ora. Ricordate il famigerato "decreto Urbani"? Non ci ha minimamente intaccato nonostante sembrasse una spada di Damocle. Se pure la tecnologia P2P dovesse essere vietata per legge (ma non vedo come questo sia possibile senza scatenare una rivoluzione) troveremmo altri metodi per distribuire le nostre opere amatoriali per cui state pure tranquilli.
Il motivo per cui ho sempre lasciato un indirizzo email ben visibile sulla home ed il mio nome e cognome scritti nel registro domini è quello di poter essere raggiunto immediatamente da chi dovesse essere interessato all'acquisizione dei diritti di qualche serie che distribuiamo. In tanti anni ormai, (tra una cosa ed un'altra sono ben 6) non ho mai ricevuto comunicazioni/minacce da nessuno. Viceversa i contatti che abbiamo avuto sia come StaRSubbeR che come GIC sono sempre stati più che positivi se non addirittura di incoraggiamento verso il nostro lavoro. Quindi, se i fansubber continueranno a non violare il codice non scritto sul rilascio di serie licensed vedrete che (in Italia almeno) non ci sarà alcun problema esattamente come non ce ne è sato alcuno fin'ora. Ricordate il famigerato "decreto Urbani"? Non ci ha minimamente intaccato nonostante sembrasse una spada di Damocle. Se pure la tecnologia P2P dovesse essere vietata per legge (ma non vedo come questo sia possibile senza scatenare una rivoluzione) troveremmo altri metodi per distribuire le nostre opere amatoriali per cui state pure tranquilli.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Io darei un'occhiata a questo video ma soprattutto alla nota di Colinmckenzie..è un commentatore di Bad Taste piuttosto bravo...
http://www.badtaste.it/index.php?option ... Itemid=152
Dice delle cose ben sensate e interessanti a proposito del perchè esista la pirateria veramente e del come si possa veramente risolvere la questione..
Il video esalta la pirateria...proprio come mezzo libertario...di lotta alla censura e liberazione dei poveri..distribuzione delle ricchezze etc etc...l'egregio Colin ne fà un breve ma micidiale recensione...poi però passa ad esporre idee che condivido...
In realtà, i discorsi dovrebbero essere altri. Faccio degli esempi:
Una giusta politica dei prezzi, che permetta a chiunque (magari con un abbonamento mensile) di poter accedere a tutti i prodotti multimediali che desidera (film, dischi e quant'altro). Se si continua invece a vendere cd in confezioni mediocri a 20 euro, allora buona fortuna multinazionali...
Un'idea diversa sulle uscite dei prodotti cinematografici e televisivi. Penso in particolare a certe serie televisive, che arrivano nel nostro Paese anche a distanza di un anno (come Lost). Se si crea una forte domanda da parte dei consumatori (che è l'obiettivo di ogni produttore di contenuti) poi bisogna soddisfarla subito. Se non lo si fa, non ci si può lamentare della pirateria...
Offrire prodotti migliori in tutti i sensi e pretendere che vengano mostrati nel modo più opportuno. Insomma, se si abitua il pubblico a vedere i film massacrati in televisione dalla pubblicità, dai formati sbagliati e dai tagli di censura, non è il caso di stupirsi se poi la gente tira giù copie oscene di film appena usciti e ripresi al cinema con una videocamera.
Peraltro, manca l'altra parte della contesa, ossia i produttori (a parte un dirigente della MPAA, che praticamente viene preso in giro). D'accordo, molto spesso dicono delle castronerie, ma comunque sarebbe il caso di sentirli, no?
Di sicuro, inserire nel documentario uno che viene arrestato perché vende dvd pirati e farlo sembrare una vittima (equiparandolo così al ragazzino che si scarica un film senza trarne profitto) non mi sembra una grande idea...
Manca una parte sulla vera pirateria...quella in grande stile...
http://www.badtaste.it/index.php?option ... Itemid=152
Dice delle cose ben sensate e interessanti a proposito del perchè esista la pirateria veramente e del come si possa veramente risolvere la questione..
Il video esalta la pirateria...proprio come mezzo libertario...di lotta alla censura e liberazione dei poveri..distribuzione delle ricchezze etc etc...l'egregio Colin ne fà un breve ma micidiale recensione...poi però passa ad esporre idee che condivido...
In realtà, i discorsi dovrebbero essere altri. Faccio degli esempi:
Una giusta politica dei prezzi, che permetta a chiunque (magari con un abbonamento mensile) di poter accedere a tutti i prodotti multimediali che desidera (film, dischi e quant'altro). Se si continua invece a vendere cd in confezioni mediocri a 20 euro, allora buona fortuna multinazionali...
Un'idea diversa sulle uscite dei prodotti cinematografici e televisivi. Penso in particolare a certe serie televisive, che arrivano nel nostro Paese anche a distanza di un anno (come Lost). Se si crea una forte domanda da parte dei consumatori (che è l'obiettivo di ogni produttore di contenuti) poi bisogna soddisfarla subito. Se non lo si fa, non ci si può lamentare della pirateria...
Offrire prodotti migliori in tutti i sensi e pretendere che vengano mostrati nel modo più opportuno. Insomma, se si abitua il pubblico a vedere i film massacrati in televisione dalla pubblicità, dai formati sbagliati e dai tagli di censura, non è il caso di stupirsi se poi la gente tira giù copie oscene di film appena usciti e ripresi al cinema con una videocamera.
Peraltro, manca l'altra parte della contesa, ossia i produttori (a parte un dirigente della MPAA, che praticamente viene preso in giro). D'accordo, molto spesso dicono delle castronerie, ma comunque sarebbe il caso di sentirli, no?
Di sicuro, inserire nel documentario uno che viene arrestato perché vende dvd pirati e farlo sembrare una vittima (equiparandolo così al ragazzino che si scarica un film senza trarne profitto) non mi sembra una grande idea...
Manca una parte sulla vera pirateria...quella in grande stile...
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Guarda le Tv italiane per anni hanno inondato le nostre case di film ottimi..bruciando tonnelate di materiale..per forza di cose devono riciclare..considera il Giappone dove le serie sono mandate una volta alla settimana ( anche in replica...)
Inoltre in Italia c'è sempre stata una grande produzione di opere TV sia di sceneggiati,il nostro vero standard,sia di miniserie,lo standard attuale...ma anche di varietà,una miniera.
C'è stato un periodo bellissimo in cui la Rai aveva scoperto le serie Tv..è durato tantissimo..e mi ricordo quando Mediaset era agli inizi faceva grandi programmi altro che le ciofeche di adesso.
Oggi come oggi però le Tv generalistiche oramai sono entrate in un circuito vizioso,dove domina lo standard dei forma e dei film nuovi..molto costosi e già visti peraltro nelle serie...
Stranamente si è lasciato alle Tv satellitari troppo spazio di acquisto per quanto riguardo le serie TV,non vi sono buone serie Tv in nessuna delle sei reti principali..o sono repliche o sono vecchie..una sola eccezzione,una rondinella su rai due..la donna che riesce a vedere le anme dei morti,Ghost qualcosa..tutto il resto sono serie vecchie mal trasmesse spesso.
Pochi i programmi auto realizzati..si preferisce comprarli all'esterlo e quando un programma autorealizzati fà booum si grida al miracolo..peccato che spesso sia dovuto al personaggio..leggasi fiorello...
Non è che alle Tv il pubblico non importa..importa..ma quale pubblico,questo è il problema..il pubblico a cui loro fanno riferimento è ben diverso da quello reale,da quello che guarda la Tv...
E' il pubblico registrato dall'auditel..che è un semplice numero...
Gli interessa il numero..Non la qualità..questo è il disastro.
Inoltre in Italia c'è sempre stata una grande produzione di opere TV sia di sceneggiati,il nostro vero standard,sia di miniserie,lo standard attuale...ma anche di varietà,una miniera.
C'è stato un periodo bellissimo in cui la Rai aveva scoperto le serie Tv..è durato tantissimo..e mi ricordo quando Mediaset era agli inizi faceva grandi programmi altro che le ciofeche di adesso.
Oggi come oggi però le Tv generalistiche oramai sono entrate in un circuito vizioso,dove domina lo standard dei forma e dei film nuovi..molto costosi e già visti peraltro nelle serie...
Stranamente si è lasciato alle Tv satellitari troppo spazio di acquisto per quanto riguardo le serie TV,non vi sono buone serie Tv in nessuna delle sei reti principali..o sono repliche o sono vecchie..una sola eccezzione,una rondinella su rai due..la donna che riesce a vedere le anme dei morti,Ghost qualcosa..tutto il resto sono serie vecchie mal trasmesse spesso.
Pochi i programmi auto realizzati..si preferisce comprarli all'esterlo e quando un programma autorealizzati fà booum si grida al miracolo..peccato che spesso sia dovuto al personaggio..leggasi fiorello...
Non è che alle Tv il pubblico non importa..importa..ma quale pubblico,questo è il problema..il pubblico a cui loro fanno riferimento è ben diverso da quello reale,da quello che guarda la Tv...
E' il pubblico registrato dall'auditel..che è un semplice numero...
Gli interessa il numero..Non la qualità..questo è il disastro.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
In Italia dopo ieri sera dovrebbero pensare ad altre cose più importanti <.<


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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Mettiamo qui la nota poi se ne riparlerà in seguito...
è stato lanciato a Cannes in pompa magna il Qtrax...
Ne parla anche repubblica...
http://www.repubblica.it/2007/11/sezion ... qtrax.html
L'articolo è di Assante.
Sito
http://www.qtrax.com/
Ma consiglierei di considerare la nota di punto informatico...( fra l'altro bisogna anche vedere su dove sarà operativo...)
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2171946
Un estratto.
Roma - Musica on demand, musica gratis, musica offerta da artisti ed etichette. Qtrax, incarnazione del jukebox celestiale, ha preso corpo dopo anni di anticipazioni e promesse. L'obiettivo è offrire agli utenti 25 milioni di brani, ricompensando etichette ed artisti con parte dei guadagni derivati dalla vendita di spazi pubblicitari e assicurando loro che i file scaricati dagli utenti non sconfinino oltre l'ecosistema di Qtrax. I downloader potranno continuare a scambiarsi tutto quello che vorranno ma solo all'interno dell'ambiente Qtrax.
Sponsor dell'edizione 2008 del MIDEM, l'evento che fa convergere a Cannes i più importanti attori dell'industria della musica, Qtrax ha presentato il proprio modello per trasformare il P2P in una macchina al servizio delle major. Sono stati annunciati accordi con le maggiori etichette: Universal e Sony BMG, Warner e EMI hanno ormai convenuto che "il CD è morto", hanno acconsentito a scommettere su un modello che si discosta dal tradizionale schema di vendita.
è stato lanciato a Cannes in pompa magna il Qtrax...
Ne parla anche repubblica...
http://www.repubblica.it/2007/11/sezion ... qtrax.html
L'articolo è di Assante.
Sito
http://www.qtrax.com/
Ma consiglierei di considerare la nota di punto informatico...( fra l'altro bisogna anche vedere su dove sarà operativo...)
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2171946
Un estratto.
Roma - Musica on demand, musica gratis, musica offerta da artisti ed etichette. Qtrax, incarnazione del jukebox celestiale, ha preso corpo dopo anni di anticipazioni e promesse. L'obiettivo è offrire agli utenti 25 milioni di brani, ricompensando etichette ed artisti con parte dei guadagni derivati dalla vendita di spazi pubblicitari e assicurando loro che i file scaricati dagli utenti non sconfinino oltre l'ecosistema di Qtrax. I downloader potranno continuare a scambiarsi tutto quello che vorranno ma solo all'interno dell'ambiente Qtrax.
Sponsor dell'edizione 2008 del MIDEM, l'evento che fa convergere a Cannes i più importanti attori dell'industria della musica, Qtrax ha presentato il proprio modello per trasformare il P2P in una macchina al servizio delle major. Sono stati annunciati accordi con le maggiori etichette: Universal e Sony BMG, Warner e EMI hanno ormai convenuto che "il CD è morto", hanno acconsentito a scommettere su un modello che si discosta dal tradizionale schema di vendita.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Dopo UN GIORNO UNO!!
SMENTITA!
http://www.repubblica.it/2007/11/sezion ... rdine.html
Follia
incipit dell'articolo
Dopo l'annuncio dato al Midem Warner, Universal ed Emi sostengono
di non aver accettato il sistema per scaricare musica gratis legalmente
Qtrax, contrordine sul peer to peer
Tre major smentiscono gli accordi
di ERNESTO ASSANTE
CONTRORDINE: Qtrax non parte. O meglio: il sito americano di peer to peer musicale gratuito e legale aprirà comunque i battenti, ma non ci sarà ancora la musica. Gli accordi con le major discografiche non sono stati firmati, e quindi il download della musica gratis non è ancora entrato nell'era della legalità. Il colpo di scena è avvenuto questa mattina, quando un comunicato ufficiale della Warner arrivava a gelare gli entusiasmi che ieri si erano accesi: "La Warner non ha autorizzato l'uso dei suoi contenuti per il servizio annunciato da Qtrax". E dopo la Warner anche la Universal e la Emi hanno negato di avere siglato accordi con l'azienda americana, affermando che le trattative sono tutt'ora in corso.

SMENTITA!
http://www.repubblica.it/2007/11/sezion ... rdine.html
Follia
incipit dell'articolo
Dopo l'annuncio dato al Midem Warner, Universal ed Emi sostengono
di non aver accettato il sistema per scaricare musica gratis legalmente
Qtrax, contrordine sul peer to peer
Tre major smentiscono gli accordi
di ERNESTO ASSANTE
CONTRORDINE: Qtrax non parte. O meglio: il sito americano di peer to peer musicale gratuito e legale aprirà comunque i battenti, ma non ci sarà ancora la musica. Gli accordi con le major discografiche non sono stati firmati, e quindi il download della musica gratis non è ancora entrato nell'era della legalità. Il colpo di scena è avvenuto questa mattina, quando un comunicato ufficiale della Warner arrivava a gelare gli entusiasmi che ieri si erano accesi: "La Warner non ha autorizzato l'uso dei suoi contenuti per il servizio annunciato da Qtrax". E dopo la Warner anche la Universal e la Emi hanno negato di avere siglato accordi con l'azienda americana, affermando che le trattative sono tutt'ora in corso.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
Intanto Amazon si lancia per il mondo..alla faccia loro...
http://www.hwupgrade.it/news/web/amazon ... 24049.html
Amazon distribuirà brani DRM-free anche al di fuori degli USA
“Amazon ha annunciato che intende espandere a livello internazionale la propria offerta di brani musicali. Il negozio online al momento dispone di 3,3 milioni di canzoni in formato MP3 DRM-free”
incipit
Il famoso negozio online Amazon ha recentemente annunciato che nel corso del 2008 si impegnerà ad espandere la propria offerta di brani musicali a livello internazionale. L'iniziativa consentirà di acquistare gli MP3 dal music store di Amazon anche al di fuori degli Stati Uniti.
Amazon ha lanciato il proprio negozio di musica online nel settembre dello scorso anno e attualmente ha uno tra più vasti cataloghi musicali esistenti, comprendente i brani di tutte le 4 principali major, più altre 33 mila etichette indipendenti. I brani inoltre sono DRM-free, ovvero possono essere ascoltati su qualsiasi dispositivo senza alcuna limitazione dovuta al sistema di protezione utilizzato da uno specifico lettore
La nota me la ha passata Priest...
Queste sono le vie per incidere per davvero sui fenomeni del P2p...
le major preferiscono le vie legali..le armi strategiche della RIIAA ottengono una vittoria oggi e una grande sconfitta domani.
http://www.hwupgrade.it/news/web/amazon ... 24049.html
Amazon distribuirà brani DRM-free anche al di fuori degli USA
“Amazon ha annunciato che intende espandere a livello internazionale la propria offerta di brani musicali. Il negozio online al momento dispone di 3,3 milioni di canzoni in formato MP3 DRM-free”
incipit
Il famoso negozio online Amazon ha recentemente annunciato che nel corso del 2008 si impegnerà ad espandere la propria offerta di brani musicali a livello internazionale. L'iniziativa consentirà di acquistare gli MP3 dal music store di Amazon anche al di fuori degli Stati Uniti.
Amazon ha lanciato il proprio negozio di musica online nel settembre dello scorso anno e attualmente ha uno tra più vasti cataloghi musicali esistenti, comprendente i brani di tutte le 4 principali major, più altre 33 mila etichette indipendenti. I brani inoltre sono DRM-free, ovvero possono essere ascoltati su qualsiasi dispositivo senza alcuna limitazione dovuta al sistema di protezione utilizzato da uno specifico lettore
La nota me la ha passata Priest...
Queste sono le vie per incidere per davvero sui fenomeni del P2p...
le major preferiscono le vie legali..le armi strategiche della RIIAA ottengono una vittoria oggi e una grande sconfitta domani.
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
...personalmente più sono le fonti legali più sono ontento. Meno DRM c'è in giro meglio è.wingzeta ha scritto:Il fatto è che 1 su 1000 comprerà un singolo per 80 centesimi tanto vale spendere dai 4,50 € ai 7 € per un album intero ( che poi da un album possono tirarci fuori 2 o 3 singoli quindi alla fine andresti a pagare gli altri 5 o 6 brani sui 70 centesimi l'uno)
SUl P2P c'è una nota sulla Sentenza della Corte Europea che mi stà preoccupando un pò...
A volte bisogna che i siti informatici si mettano d'accordo e si affidino a Istitu legali anche quando fanno i titoli...
Allora..seguite un secondo e leggete le note non le mie chiacchiere.
Il problema fondamentale è questo...[ newsraider all'opera ^______^ ]
In questi anni si sono accumulate sulla questione P2P in Europa varie tesi e varie normative...più o meno libertarie..più o meno restrittive.
Negli ultimi anni il punto focale su cui le varie società produttrici di contenuti multimediali,e soprattutto le agenzie che operano per loro conto si sono concentrati è ottenere,anche da noi, dai provider senza controlli particolarmente eccessivi,i dati personali degli utenti che sospettino,meglio abbiano individuato come soggetti che praticano dowload illegali ( qui si dovrebbe dire qualcosa su che tipo di soggetti caschino nella rete di questi signori,credo che sia necessario...raramente sono i veri "pirati informatici" ,le reti di organizzazioni criminali che esistono,e provocano ben altri danni,difficilmente sono colpite dall'azione delle major che si concentrano invece troppo spesso su altri soggetti,permettete l'inciso )...un'offensiva su larga scala portata avanti da grandi e piccole società.
Si tratta,volendo esser chiari, dell'applicazione,all'Europa di una situazione che noi conosciamo bene in Italia: il caso Peppermint era stato affrontato e risolto dal Garante della Privacy applicando le nostre normative sulla privacy,respingendo totalmente le pretese della società Peppermint che aveva identiche pretese.
In Europa questa inpostazione non ha trovato buona accoglienza in generale con una sola importante eccezzione.
Uso notizie tratte da Zeus news
ttp://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=6746
In Inghilterra dopo primi - recenti - tentativi da parte delle autorità pubbliche di imporre ai Provider la consegna dei dati - su chiare pressioni delle Major - le Corti inglesi avevano rifiutato tale impostazione in modo rigoroso...già a suo tempo in Italia il caso Peppermint è stato risolto come detto.
In Svizzera - mi era ignoto - di fronte a casi similari
gli svizzeri hanno fatto valere la protezione dei dati personali degli utenti del web, che per poter essere rivelati devono essere prova in un procedimento penale, mentre se ne esclude l'impiego nelle cause civili.
Il punto come ha sottolineato Zeus News è che i diversi interventi della magistratura ma non erano riuscite a stabilire un univoco indirizzo giuridico in ambito comunitario..
Inoltre l'eccezzione francese ha scombussolato le carte: la Dottrina Sarkosy...che consente di costringere i Provider a consegnare i dati degli utenti che sono sospettati di dowload illegali comporta con tutta evidenza una vera e propria rottura negli equilibri interni dell'Unione europea..
Anche se la Dottrina Sarkosy ( cosiddetta è pesantemente contestata in patria non solo e non tanto da parte dei cosiddetti "pirati" )
Da qui l'opportunità e la necessità di un intervento dell'Unione Europea...ma intanto che l'Unione Europea intervenga con Norme e disposizione, si è pronunciata la Corte Europea di Giustizia - è l'organo di istanza Suprema dell'Unione...questo Organismo nel decidere può anche stabilire dei pricipi generali di diritto..le sue sentenze hanno per tutta l'Unione un valore equivalente a quello della Corte di Cassazione italiana -
chiamata a intervenire nello scontro fra il provider spagnolo Telefónica e la societa Promusicae oggetto del contendere,ovviamente,la consegna dei dati personali degli utenti "sospettati" da Promusicae di aver scaricato illegalmente opere sotto il proprio copirygt...Telefonica resistente alla richiesta.
Una sentenza che è molto complessa da analizzare ma che,senz'altro crea un'importante precedente.
Raccomando di leggere gli articoli,di cui dò titoli,incipit e riferimenti...ma leggeteli.
Punto Informatico questo articolo...data 30/01/2008
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2174405
con un titolo forse equivoco ( lo dicono gli utenti)
P2P, la UE apre la via alle major
Lussemburgo -
Sta suscitando autentica emozione tra gli addetti ai lavori una sentenza della Corte di Giustizia Europea, sentenza che consente all'Unione Europea di lavarsi le mani della contesa tra major e provider Internet sul fronte delicatissimo del trattamento dei dati degli utenti e la raccolta dei loro IP dalle reti di sharing. La Corte ha infatti stabilito che non ci sono impedimenti formali (né obblighi) acché i singoli paesi si dotino di normative che costringano i provider a spifferare i nomi degli utenti associati ad IP collegati ad attività illecite in rete.
Non solo, la Corte ha anche stabilito che le leggi europee certo non possono essere utilizzate per giustificare una qualche opposizione al diritto di far valere i diritti di proprietà intellettuale.
Testo Corte..
"Diverse direttive comunitarie sono dirette a far sì che gli Stati membri garantiscano, soprattutto nell'ambito della società dell'informazione, l'effettiva tutela della proprietà intellettuale e, in particolare, del diritto d'autore. Tuttavia, questa tutela non può pregiudicare gli obblighi relativi alla tutela dei dati personali. Peraltro, le direttive sulla tutela dei dati personali offrono agli Stati membri la possibilità di istituire deroghe all'obbligo di garantire la riservatezza dei dati sul traffico" (grassetto non presente nel testo originale, ndr.)
______________________________________________________________________
Altra interessante nota da hwupgrade.it
http://www.hwupgrade.it/news/multimedia ... 24063.html
Medesimo tema..in termini interrogativi...
Gli ISP potranno fornire dati personali alle Major?
Andrea Bai
“Una sentenza della Corte di Giustizia Europea fa molto discutere: i singoli stati potranno adottare misure che obblighino i fornitori di servizi a rivelare i dati personali degli utenti alle major”
La Corte di Giustizia Europea ha espresso una sentenza particolarmente importante nell'ambito dell'identificazione degli utenti della rete, decretando che, in assenza di normativa specifica e territoriale, i dati personali degli utenti possono essere rivelati da parte degli ISP solamente nel caso di procedimenti penali e non civili.
La sentenza è scaturita in occasione del processo che vede contrapposti Promusicae e Telefónica de España e nel quale la prima, associazione dei musicisti spagnola, ha chiesto al provider di rivelare l'identità di alcuni dei suoi sottoscritti che hanno condiviso brani musicali sul network KaZaA, portando addirittura la questione in tribunale.
Anche in questo caso suggerisco di leggere il testo integralmente...
Oggi 31/01...l'associazione Altro Consumo risponde attraverso un suo incaricato!!
Anche in quuesto caso Incipit ma pregherei di leggere le note!!!
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2175689
P2P e UE, AltroConsumo risponde a IFPI
Roma - Caro De Andreis, ho letto con estremo interesse l'articolo di Punto Informatico che commenta la sentenza Promusicae P2P, la UE apre la via alle major. In tale articolo, oltre a riportare l'interpretazione di IFPI, si tratteggia con dovizia di particolari il quadro più ampio e complesso dell'attuale discussione in corso circa la distribuzione dei contenuti digitali via Internet, nel quale va a collocarsi la sentenza citata. Ora, sebbene PI abbia fatto molto bene questo lavoro, vorrei avere la chance di replicare direttamente ad IFPI sulle vostre pagine con il punto di vista di Altroconsumo.
Innanzitutto, è vero, l'Opinione dell'Avvocato Generale sul caso Promusicae era più chiara e ci piaceva molto molto di più, mentre la sentenza lascia spazio aperto ad una interpretazione in entrambe le direzioni e l'IFPI, ovviamente, ha colto subito la palla al balzo per cercare di occupare questo spazio con il proprio punto di vista. continua su altro consumo....però..
News raider mode off...
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Re: P2P: l'Unione Europea verso una stretta sul P2P
O comunque ANN sostiene che in Giappone oramai hanno deciso di prendere il toro per le corna: arruoleranno i fansubber...
http://www.animenewsnetwork.com/news/20 ... on-fansubs

http://www.animenewsnetwork.com/news/20 ... on-fansubs




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