Diverse città del nord Est del Giappone da Sendai a Miyaki hanno subito forti danni ed è stata individuata una grande Tsumani ( almeno 10 metri di altezza per le onde) che si è abbattuta sul porto e sulla città di Sendai, capoluogo della prefettura di Miyaki che è stata l’area più colpita.

Si teme una strage, giacchè molte persone sarebbero state travolte da un’enorme frana dovuta alle onde sismiche. “Tremendi” i danni materiali secondo il governo: il primo ministro Naoto Kan ha invitato la popolazione a mantenere la calma, a seguire le istruzioni diramate attraverso radio e televisioni, e a contribuire alle operazioni di soccorso.

Chiuso l’aeroporto internazionale di Narita, cancellati i voli, sgomberati i passeggeri; lo scalo di Sendei dal canto suo è stato allagato dalle ondate. Bloccati automaticamente diversi impianti nucleari: al riguardo il premier ha assicurato che non vi sono state fughe di radiazioni. Fermi i collegamenti mediante metropolitana, ferrovie sub-urbane e i treni-proiettile.

Si tratta del più grande terremoto che abbia investito il Giappone secondo l’Agenzia meteorologica giapponese (Jma). Il più grande terremoto registrato in precedenza è del 1993, si arrestò a 8,1 gradidella Scala Richter, causò ben 3000 vittime





















