P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

Tutto ciò che non trova posto nelle altre sezioni...
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Debris
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P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Alla fine del 2007,come forse ricorderete, abbiamo inserito su Animeclick una nota sulla possibilità dell'applicazione della Dottrina Sarkosy in Italia nel quadro delle modifiche delle normative sul Copirygth.

Un'ipotesi che nasceva non da nostre elucubrazioni ma da quanto si poteva apprendere da articoli della stampa nazionale e delle Webzine informatiche.

Durante i mesi di novembre e dicembre si era attivato un importante processo consultivo fra diverse associazioni e le commissioni legislative che dovevano vagliare le proposte di legge,i suggerimenti che le diverse associazioni presentavano,anche la FIMI, Federazione dell'Industria Musicale Italiana aveva presentato una propria proposta,con una lettera al ministero dove si era esplicitamente rifatta nelle sue dichiarazioni alla Dottrina Sarkosy.

La Dottrina Sarkosy, che prende nome dall'attuale presidente francese Nicolas Sarkozy, prevede la possibilità di togliere l'accesso a Internet ai soggetti trovati a scaricare materiale coperto da copyright, previo un "avvertimento" sul loro comportamento, e realizzando delle vere e proprie "liste di proscrizione" degli utenti colpevoli, ai quali non verrebbe più consentito l'accesso a Internet; allo stesso tempo le Major sarebbero obbligate a creare dei sistemi di distribuzione legale, anche se questo secondo "obbligo" non è ben definito.

Questa legge ha sollevato e continua a sollevare violente polemiche in Francia ed in Europa ma Nicolas Sarkosy continua per la sua strada,e proprio recentemente,come riferisce l'articolo di Repubblica stà per far varare al parlamento la legge attuativa della normativa che instaurerà una vera e propria Cyber gogna e rivoluzionerà il Web ed il file sharing in Francia.


Ma se queste norme passeranno alla storia come la Dottrina Sarkosy dietro di esse vi è come è ben noto agli internauti francesi, la mente di un'altro uomo: Denis Olivennes, direttore del Nouvel Observateur e presidente della Commissione francese per lo sviluppo e la protezione delle opere culturali nella rete ed ha realizzato il Rapporto Olivennes sulla base del quale la Dottrina Sarkosy è stata costruita.

Il 25 giugno Olivennes si è trovato in Italia invitato ad un convegno convocato a Roma dalla AIE la Associazione Italiana Editori.

Un convegno dal titolo eloquente:
Creatività e cultura nel Web: opportunità o minaccia? il suo scopo l'analisi del tema della tutela del diritto d'autore delle opere sul web tra peer-to-peer (lo scambio via web di file relativi a opere protette), tutela dei contenuti, pirateria, rispetto della privacy.

Il convegno ha visto riuniti esponenti della politica,rappresentanti dell'industria,della SIAE,della stessa FMI,ed Denis Olivennes.

Formalmente,Olivennes,ha presentato la versione italiana del suo libro: [u]La gratuità è un furto. Quando la pirateria uccide [/u]ma in effetti ha presentato tutte le idee che sono alla base della Dottrina Sarkosy.

Come riporta il quotidiano La Stampa in un'articolo molti dei convenuti si sono detti d'accordo con le idee di Olivennes,in particolare.....Mauro Masi, segretario Generale per la presidenza del Consiglio, che Giorgio Assumma, presidente della Siae, e il presidente dell’Aie Federico Motta, per i quali lo sviluppo di Internet rende necessaria una "riflessione" sulla difesa dei contenuti culturali diffusi dalla stessa rete, riconoscendo ad ogni componente del sistema "il giusto compenso" per la propria attività.
E in cosa consisterebbe questa "riflessione"?

«Un accordo e, se occorre, una legge che lo sancisca, per combattere il problema dello scambio illegale di file sul web è necessario, anzi è il futuro»

Olivennes stesso,come fà notare la Stampa, ha preannunciato,e data la sua posizione ufficiale possiamo credergli,importanti passi della Francia nel suo semestre di presidenza UE per quanto riguarda il file sharing.

Le fonti sono diverse ma per tutte richiamerei la Stampa e Panorama dove si parla del libro di Olivennes...:



http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplr ... 3&sezione=


Domenica 20 aprile

http://blog.panorama.it/libri/2008/04/2 ... e-liberta/

Tempi duri per i fansubber?? No Tempi duri per tutti. Anche per lor signori.
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Apparentemente,apparentemente.

http://www.repubblica.it/2007/11/sezion ... ancia.html


e poi anche P I

http://punto-informatico.it/2333114/PI/ ... sta/p.aspx

Considera che dopo ma la sconnessione di un anno ti può arrivare l'espulsione totale dalla rete.

Qui non è detto ma faceva parte dei provvedimenti. Certamente la Dottrina Sarkosy porta un grosso carico ai provider,ma è soprattutto fatta per colpire gli utenti,oltre che per essere,ovviamente,basata su principi che vedono nel file sharing il Male assoluto.E l'unica fonte dei problemi degli editori.La causa unica della crisi dei mercati.E' questo il punto base.

Si afferma attraverso questa legge un principio che alla lunga eroderà completamente il sistema P2P.
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Nel mese di ottobre sono avvenuti due eventi piuttosto importanti.

La creazione del Comitato Antipirateria presso la presidenza del Consiglio..forse sarebbe bene valutare chi è presene nel Comitato,e soprattutto CHI non è presente nel Comitato

http://punto-informatico.it/2438179/PI/ ... talia.aspx

Quali siano poi le finalità reali del comitato medesimo,comitato consultivo almeno secondo le finalità,così malformato, le riassume bene il presidente della Siae e menbro del comitato,Giorgio Assuma,che in un suo recente intervento in una recente conferenza in occazione della mostra del cinema di Venezia ha dichiarato


"la pirateria è una sfaccettatura di un fenomeno di inciviltà culturale - denuncia Assumma - i ragazzi che imbrattano i muri, che rovinano le suppellettili nelle scuole, che fanno le corse ubriachi sono elementi di questa società incivile che acquista prodotti contraffatti,bisogna insegnare ai giovani cosa è lecito e cosa è illecito"


Nella conferenza di Roma si è molto discusso su quali dovranno essere i modi e i tempi di azione contro il P2P,il file sharing.Sono state date le cifre ed i dati delle operazioni che verranno resto condotte contro il P2P anche nel nostro paese allo scopo di "insegnare ai giovani cosa è lecito e cosa è illecito"

Giorgio Assuma ha sottolineato come le norme italiane in materia di P2P siano "perfette prevedono sanzioni durissime sia sotto il profilo civile che sotto il profilo penale" valutando come perfetto la collaborazione tra i tutori della proprietà intellettuale e le forze dell'ordine: il problema sta nei magistrati, spiega Assumma, che spesso si trovano a dover decidere di casi di responsabilità penale senza dominare la materia che trattano.
Da qui la necessità di creare un nucleo di magistrati specializzati per colpire il fenomeno del P2P. ma oltre ad un'azione di costruzione delle norme nella conferenza è stata annunciata una nuova campagna anti pirateria basata su forme di messagi più soft,via i messaggi basati sulla parola ladri o pirati,dentro messaggi del tipo "Un falso ti delude sempre","Con la contraffazione perde tutta l'Italia" etc messaggi che dovrebbero avere maggiore presa...per la campagna saranno spesi almeno cinque milioni di euro.

Durante la conferenza però si è anche ascoltata la voce di tutte quelle organizzazioni che,pur rappresentando ampi settori della comunità civile,sono state escluse dal Comitato Antipirateria,e che hanno provato ad far sentire a propria voce ed avanzare soluzioni alternative,


L'intera nota su Punto informatico.

http://punto-informatico.it/2457653/PI/ ... teria.aspx
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Quali sono gli scopi esatti del ...

il comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale. e da chi è composto ??

Nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 13 ottobre u.s. viene pubblicato un comunicato della Presideza del Consiglio dei Ministri che così recita:

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15
settembre 2008 e' stato istituito presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, d'intesa con il Ministro per i beni e le attivita'
culturali, il comitato tecnico contro la pirateria digitale e
multimediale con i compiti, tra l'altro, di:
coordinamento delle azioni per il contrasto del fenomeno:
studio di predisposizione di proposte normative;
analisi e individuazione di iniziative non normative, ivi
comprese anche la eventuale stipula di appositi codici di condotta e
di autoregolamentazione.
Il testo integrale del decreto e' disponibile nel sito della
Presidenza del Consiglio dei Ministri:



Fanno parte del Comitato i Capi di gabinetto dei Ministeri dell’interno, degli esteri, dello sviluppo economico, della giustizia, delle politiche europee, della gioventù, nonché il Presidente della Siae, due rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, due rappresentanti del Ministero per i beni e le attività culturali, due esperti del settore.



da http://scialdone.blogspot.com/2008/10/l ... itato.html

ed
http://www.marketpress.info/notiziario_ ... ?art=78306


il testo dell'atto è qui.
http://www.governo.it/GovernoInforma/do ... ateria.pdf


Come vedete mancano completamente rappresentati dei Provider,rappresentanti dei Consumatori,rappresentanti di tutta la società civile...
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Ernesto Assante,scrittore,critico giornalista di Repubblica,a suo tempo direttore di McLink, il primo Internet Provider italiano,ha realizzato e diretto i progetti Repubblica.it ed Kataweb ed ideato diretto fra gli altri il supplemento Musica ed Computer Valle ha pubblicato un nuovo interessante libro "copio dunque sono" sulla crisi dell'industria musicale sulle sue trasformazioni dal vinile,al cd a You Tube,fino ad E -mule,ed oltre.

L'annuncio da Repubblica


http://www.repubblica.it/2007/09/sezion ... -sono.html

e al blog di Assante Media Trek

http://assante.blogautore.repubblica.it ... nque-sono/

La caratteristica del libro?? Non ha un editore,l'autore lo pubblica direttamente sulla rete attraverso il sito:

http://ilmiolibro.kataweb.it/

Credp che questo libro sia piuttosto interessante per appprofondire i temi del P2P,del file sharing. Costa circa 12.50 euro.

Un'intervista ad Assante per capire chi abbiamo davanti...

http://fragmenta.blogosfere.it/2008/05/ ... dio-1.html
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Debris ha scritto:Ernesto Assante,scrittore,critico giornalista di Repubblica,a suo tempo direttore di McLink, il primo Internet Provider italiano,ha realizzato e diretto i progetti Repubblica.it ed Kataweb ed ideato diretto fra gli altri il supplemento Musica ed Computer Valle ha pubblicato un nuovo interessante libro "copio dunque sono" sulla crisi dell'industria musicale sulle sue trasformazioni dal vinile,al cd a You Tube,fino ad E -mule,ed oltre.
Si chiamava Computer Valley
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Errore mio.Proprio un errore stupido.

In questi giorni sono stati approfonditi i temi del Comitato Antipirateria,anche Punto informatico ha realizzato vari articoli in particolare un articolo

http://punto-informatico.it/2464293/PI/ ... teria.aspx

ha chiarito finalità tecniche e da chi sia formata la squadra del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale insediato alla Presidenza del Consiglio.


Funzioni

a)coordinamento delle azioni per il contrasto del fenomeno;
b)studio e predisposizione di proposte normative;
c)analisi e individuazione di iniziative non normative, ivi compresa anche la eventuale stipula di appositi codici di condotta e di autoregolamentazione.

Menbri:

A) il segretario generale della presidenza del consiglio dei ministri, in qualità di coordinatore
B) il capo di gabinetto del ministero dei beni e attività culturali, in qualità di vice coordinatore
C) sei capi di gabinetto dei principali ministeri
D) il presidente della SIAE
E) due rappresentanti della presidenza del consiglio dei ministri
F) due rappresentanti del ministro per i beni e le attività culturali
G) due esperti del settore, nominati dal presidente del consiglio dei ministri d'intesa col ministro per le attività culturali

Si conferma che si tratta di una squadra di tecnici e basta,a parte il Presidente della Siae...esclusi i rappresentanti di una miriade di gruppi ben rappresentativi,dei provider,degli utenti e della società civile...
Le stesse funzioni del Comitato quali sarebbero??
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

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Ed allora ora si fà sul serio....

Oggi Punto informatico ha immesso un'importante nota che dà conto di una conferenza stampa avvenuta pochissimi giorni orsono...in pratica è l'avvio vero e proprio dei lavori del Comitato Antipirateria...Il Ministro Bondi lo ha presentato ed ha spiegato ( più o meno ) come andrà a funzionare...ho intercettato per caso la nota e vi passo l'articolo come lo ho ricavato per il forum GU...

Sulla questione del P2P in Italia ricordo altri due articoli scritti per Animeclick

Da Ottobre il cammino della Sarkozy in Italia

http://animeclick.lycos.it/notizia.php?id=19879

Nasce il Comitato Antipirateria quale futuro per il P2P in Italia.?

http://animeclick.lycos.it/notizia.php?id=20391

Usa: le Major ci ripensano non perseguiranno i Pirati

http://animeclick.lycos.it/notizia.php?id=20818

I Danni del P2P e le bugie delle Major

http://animeclick.lycos.it/notizia.php?id=20216

Negare il P2P ? essaltare la Pirateria le soluzioni...

http://animeclick.lycos.it/notizia.php?id=18034
---------

Come si muovera il comitato Anti pirateria.....( e pensare che io stavo andando a fare una normalissima sessione di lavoro sui riassunti di Gundam 00 2nd..perchè diamine ho aperto P.I. .....)

Recuperiamo le idee il Comitato Antipirateria ( cosiddetto) sarebbe il comitato che dovrebbe coordinare le attività antipirateria..insomma...il nuovo organismo che dovrebbe colpire i reprobi...Non sicuramente i presenti giusto!! :asd: :asd:

Le critiche si erano appuntate in precedenza sul fatto che questo organismo sostanzialmente fosse costituito solo ed esclusivamente dal Presidente della Siae ed da quattro burocrati del Minster - la metto in maniera molto terra terra -

Ora sembrerebbe che le cose siano cambiate !!!

La protesta - e le pressioni - pagano!! :angelo:

http://punto-informatico.it/2524583/PI/ ... teria.aspx

La parola che più è stata pronunciata nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo Comitato contro la pirateria digitale e multimediale è stata "trasparenza". Sia il ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi che il prof. Mauro Masi, ex commissario SIAE, coordinatore della commissione e già esperto in materia in forza all'Unione Europea, che infine il vice coordinatore del comitato Salvatore Nastasi hanno molto rimarcato come la commissione abbia l'intenzione di studiare il problema "diritto d'autore nell'era digitale" a porte aperte. Porte aperte agli operatori del settore, porte aperte agli ISP (forse), porte aperte ai tecnici e porte aperte agli utenti. Una delle novità che sulla carta sembrano più interessanti è infatti quella riguardante la comunicazione delle attività della commissione.

E NON finisce qui!!


In aggiunta a tutto questo sul sito del Governo

http://www.governo.it/

sarà aperto un forum


dove chiunque potrà dire la propria (previa registrazione) e il calendario degli incontri e degli eventi riguardanti il comitato sarà liberamente consultabile da tutti. Questa è la "trasparenza" di cui si è molto parlato e queste le premesse al lavoro del comitato, il quale si pone l'obiettivo di riuscire a definire e proporre soluzioni legislative e normative al problema in tempi strettissimi.

A giudicare dalle parole utilizzate, il modello da seguire è quello francese, la cosiddetta Dottrina Sarkozy, ma interrogato a questo proposito Masi prende immediatamente le distanze: "Metteremo tutto in rete, siamo disposti ad ascoltare tutti. Siamo aperti ad approfondire il tema e vedere cosa succede. Davvero siamo aperti a tutto, il risultato non deve essere per forza una proposta di tipo normativo, può essere anche un sistema di autoregolamentazione

..vedremo come andrà..

Ok la guerra stavolta è iniziata sul serio.
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

Messaggio da _Jack_ »

Sono proprio curioso di vedere cosa intendono fare al di la dei blablabla e dei comitati.
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Re: P2P: la Dottrina Sarkosy in Italia

Messaggio da Debris »

Faranno,e faranno male, tutelando gli interessi di una parte,anche perchè l'interesse che questo attuale gruppo dirigente ha verso la cultura dell'informatizzazione è praticamente nullo....L'importante è decidere non discutere di ma decidere quel che si è deciso.

Vi è stato un'importante convegno un paio di giorni fà si attendevano politici ministri etc..si è visto qualcuno...?? Manco mezzo...essendo un convegno di comunardi...

Va bhè niente politichese. ( anche perchè non è che la classe politica italica sia composta da aquile attualmente) ..Un bell'intervento del prof Rodotà sulla politica e la sicurezza...

E' il creatore della normativa della Privacy italiana,ed anche di buona parte di quella europea.

http://www.repubblica.it/2009/01/sezion ... rezza.html



di STEFANO RODOTÀ

CHI stabilisce le regole della democrazia planetaria? Quali poteri si dividono il governo del mondo? Queste domande possono sembrare eccessive. In realtà riflettono problemi concreti e inquietudini sul futuro di cui si discute intensamente nelle più diverse sedi internazionali, e sarebbe opportuno che qualche eco giungesse anche nel povero cortile italiano. Stanno cambiando volto i diritti delle persone e il rapporto tra tecnologia e democrazia, si fa più acuto il conflitto tra eguaglianza e esclusione, libertà antiche e nuove sono sfidate da mille prepotenze.

Per la prima volta nell'Internet Governance Forum dell'Onu, svoltosi nel dicembre scorso a Hyderabad, la maggioranza delle sessioni è stata dedicata al tema dei diritti, monopolizzando quasi l'attenzione degli intervenuti. è il segno d'una maturità raggiunta o d'una crescente preoccupazione? Forse la vera ragione di questo mutato atteggiamento va cercata nella consapevolezza ormai diffusa dell'insostenibilità di un "ordine privato del mondo", affidato alla sola logica del mercato, accompagnato dal rafforzarsi di un ordine "securitario" e da inquietanti presenze della sovranità nazionale. Tutti fenomeni unificati da un dichiarato disprezzo per ogni controllo, da una deliberata eclisse dei diritti.

La forza delle cose, con gli effetti devastanti della crisi economica e finanziaria, ha messo in discussione una ideologia, ha posto fine ad un'epoca in cui l'unica parola d'ordine era "deregolazione". E' crollata un'intera architettura planetaria, s'invocano regole dove prima si pretendeva che i privati avessero le mani completamente libere. Stiamo così assistendo ad un singolare ritorno del diritto, come spesso accade nei tempi di transizione. Era avvenuto all'indomani della caduta del Muro di Berlino, quando si pensava appunto che un condiviso sistema di regole dovesse prendere il posto dell'"equilibrio del terrore" (e si è detto, poi, che il disordine della Russia post-sovietica, e il suo esito autoritario, sono derivati proprio dall'aver affidato tutto alle pure dinamiche di mercato, senza preoccuparsi di una adeguata costruzione istituzionale). Oggi la questione è di nuovo all'ordine del giorno. Ma che cosa dev'essere regolato, e come?

Se il mondo dell'economia e della finanza è stato pervertito dal fatto che non si negoziava più "all'ombra della legge", pesantissimo invece è stato l'intervento degli Stati con norme repressive delle libertà individuali e collettive, giustificate con l'argomento, o il pretesto, della lotta al terrorismo e alla criminalità. Identico, però, il risultato. Sacrificio dei diritti, poteri fuori controllo, uso spregiudicato della dimensione globale. Se le operazioni speculative percorrevano il mondo e si delocalizzavano selvaggiamente le imprese, la stessa tecnica è stata utilizzata per il ricorso alla tortura, con la "delocalizzazione" delle persone da Stati che si proclamavano esportatori di democrazia a Stati che accettavano il ruolo di torturatori, i veri "Stati canaglia" del nostro tempo. Se l'ordine interno e internazionale dev'essere riportato alla regola della democrazia, del rispetto dei diritti e del controllo d'ogni forma di potere, questo deve avvenire in ogni caso. I diritti non sono divisibili, non possiamo vivere in un mondo in cui si ripristina un po' di legalità nell'ordine economico e si continua ad accettare la compressione delle libertà civili, anche perché vi sono intrecci che non possono essere sciolti se non si agisce su tutti e due i versanti.
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