Mills sorseggiava il caffè mentre osservava lo schermo del suo portatile. Studiava le mappe e le specifiche dei GM Phantom Pain mostrate a schermo su una finestra a sinistra. Le simulazioni di combattimento che aveva lanciato davano i GM PP vincitori contro anche i peggiori degli avversari...
Gerber lo fronteggiava seduto dall'altro lato del tavolino intento a scrivere sul suo portatile e a seguire gli aggiornamenti sulla situazione dei DF.
"Signore?"
Mills alzò lo sguardo verso di lui.
"La squadra di inseguimento capitanata dal Comandante Monsha ha fallito e ha perso il contatto col nemico"
Mills era incredulo.
"COSA? Aveva dei mezzi all'avanguardia e persino due cyber new types a disposizione!!! Ma cos'è? Un incapace?"
Gerber avrebbe voluto dirgli che i DF erano dei veterani e quello che gli mancava in equipaggiamento l'avevano probabilmente recuperato in abilità ed esperienza ma decise di lasciare che Mills sfogasse la sua frustrazione su Monsha.
"Che imbecille! Idiota! Presuntuoso e sbruffone!!! Farò in modo che l'unica cosa che potrà comandare sia lo scopettone per pulire cessi!" disse Mills alzandosi dal suo posto e alzando la voce.
"Signore, se mi consente questo non è affatto un problema e non cambia i nostri piani. Ho una strategia da suggerirle se vuole..." disse con tono sicuro Gerber.
Mills lo guardò serio e Gerber si sistemò gli occhiali sogghignando.
"In realtà la cosa potrebbe persino tornare a nostro vantaggio..."
Canada, base federale "Cape Breton" ore 10 del mattino
Il capitano guardava esterrefatto verso la pista. Sembrava un suit dei Titans quello in piedi e atterrato senza autorizzazione. Ai piedi del suit nero giacevano i due GM che avevano cercato di intercettarlo, menomati in più arti, ormai inermi e con il segnale di soccorso in funzione. Era già un minuto che non si muoveva più e la cosa sembrava a tutti i presenti nella sala di controllo strana. che cosa voleva? Aveva distrutto la loro antenna per le comunicazioni a lunga distanza tagliandoli fuori. Non sembrava un'esercitazione, i colpi erano veri, e non erano stati avvertiti di nulla...
Un GM II irruppe con un salto verso il GM nero che evitando la sferzata di beam saber con una precisione millimetrica tagliò di netto entrambe le braccia del GM, si portò avanti e gli diede un calcio all'indietro sullo zaino propulsore scagliandolo a terra a faccia in giù.
Per il pilota ed il personale della sala di controllo il movimento era stato così rapido che gli era sembrato che il GM II passasse attraverso quello nero perdendo le braccia e volando a terra...
"Signore! I piloti sono vivi." disse l'operatrice addetta alle comunicazioni. Lo guardava con gli occhi pieni di paura.
Il GM nero si voltò verso di loro facendo lampeggiare per un attimo i sensori ottici.
Il capitano rabbrividì.
"Lancia il segnale di resa, per carità di Dio!!! Se ci voleva morti avrebbe potuto sterminare i piloti e noi da prima!!!"
Valiant
Dopo la sofferta ritirata dallo scontro con i Titans i DF erano stati sistemati assegnadogli cuccette e dando loro ristoro. Il Capitano Tenaka in persona era venuto ad accoglierli e aveva parlato con Robert direttamente.
La situazione era difficile ma non impossibile. con i danni subiti dalla Valiant ci sarebbe voluto più tempo per raggiungere il prossimo punto di incontro.
Nel frattempo i tecnici a bordo avrebbero fatto riparazioni temporanee mirate a ridurre i tempi del viaggio.
I prigionieri erano stati rinchiusi in una piccola cella, e non si poteva fare meglio dato che lo spazio disponibile era quello che era.
Claire al momento era in infermeria sotto l'effetto di antidolorifici. Il medico di bordo, Larsen, aveva detto che solo la tuta da pilota che indossava aveva impedito che le si strappassero le braccia. Le braccia tuttavia avevano subito un grosso trauma e ci sarebbero voluti dei giorni prima poter tornare a muoverle senza fitte di dolore e con la prontezza di prima. Ora riposava e il medico aveva escluso visite in giornata.
Valiant, cella dei prigionieri
Charlie se ne stava seduta a fianco di Bauer. Era molto seccata e annoiata: non aveva più di un metro di spazio vitale, roba da diventare claustrofobici.
Nina era seduta dal lato opposto e riposava poggiando il fianco sulla parete. Sembrava molto stanca e sembrava doversi addormentare da un momento all'altro.
Bauer se ne stava a fissare la parete con le mani giunte davanti, una posa che faceva capire che era assorto nei suoi pensieri.
"La smetti di fissarmi?" disse bauer senza scomporsi a Charlie che in effetti era incuriosita da lui.
"Non credere di essere il mio tipo" disse con stizza Charlie.
"Guarda che atteggiarti non ti aiuta qua dentro, tanto più che dobbiamo stare rinchiusi qui per forza insieme."
Bauer era davvero seccato. Considerava la ragazza, sebbene attraente fisicamente, un vero fastidio.
"Tu!!" disse un marinaio aprendo la porta e indicando bauer.
"alzati e vieni qui!"
"Ah, ma allora sei uno importante!" disse con sarcasmo Charlie. La divertiva vedere fino a che punto riusciva a stuzzicare quell'intellettuale saccente.
Bauer fece una smorfia di fastidio mentre uscendo le dava le spalle.
La porta si richiuse e charlie diede un occhiata a Nina. A guardarla le faceva invidia... aveva un'aspetto troppo da perfettina e da modella e sembrava pure un ingegnere!Istintivamente avrebbe voluto guardarsi allo specchio... di solito il casco le faceva sembrare i capelli come se le fosse esplosa una mina in testa quando se lo toglieva...lei invece sembrava quasi appena uscita dal parrucchiere... si chiese quante ore passasse davanti allo specchio...
Valiant, alloggio equipaggio, DF.
Kate stava distribuendo beveraggi ai DF che avevano passato le ultime ore a riposare. Sorrideva loro in modo rassicurante.
Shatki era stata in silenzio e non ci voleva molto per capire che ora era nervosa e irritabile. Se ne stava nella sua cuccetta sotto le coperte rigirata dando loro le spalle.
Aki era elettrica. Sembrava entusiasta della situazione, che trovava emozionante e tempestava Chen di domande su questo o quello riguardanti la vita del sovversivo.
[i personaggi sono liberi di interagire fra loro, fare domande a Kate, etc. Tutti tranne Robert e Cashval che sono invece nella cabina del capitano per interrogare bauer. Chi vuole è libero di girovagare per il sottomarino. Sono ospiti molto rispettati e l'equipaggio li tratta quasi da eroi con tutti i riguardi.]
Valiant, Cabina del Capitano.
La cabina del capitano era piuttosto spartana fatta eccezione per un paio di foto e oggetti probabilmente ricordi di qualche viaggio. Si notava che non c'era la classica pipa comunemente associata con la figura del capitano.
Il capitano Tenaka sedeva sulla sua sedia e insieme a Cashval e Robert fronteggiavano Bauer seduto perfettamente calmo di fronte a loro.
[bene ora tocca a Cashval e Robert nell'ordine che vogliono nel torchiare Bauer. chissà chi farà il poliziotto buono, o almeno il meno cattivo













